I ronin arrivano a Jesolo con 4 atleti, tutti campioni regionali nelle proprie categorie, che si apprestano a confrontarsi con i colleghi provenienti da tutta Italia.
Iniziamo con Aurora Pernice che si ritrova in una pool da 8. Non è abituata alla modalità torneo e soffre molto la tensione di dover affrontare più incontri nella stessa giornata. Vince nettamente il primo match. Il secondo è una vera e propria battaglia fino all’ultimo ma alla fine la nostra piccola fighter ne esce vincitrice. Arriviamo stremati alla finale che, pur essendo molto combattuta, vede trionfare un’avversaria pronta e capace. La nostra piccola Auri è vicecampionessa italiana!
Berdusco Paolo si ritrova davanti quello che pare essere un 20enne, oltretutto un predestinato! Prende subito un forte calcio che gli fa subire un conteggio da parte dell’arbitro ma prosegue con l’immancabile coraggio che da sempre lo contraddistingue. A metà della seconda ripresa subisce un altro duro colpo che ci costringe a far terminare il match prima del tempo.
Cosimo Sacconi è nella pool più numerosa e probabilmente complicata della giornata (32 atleti) e soffre molto l’attesa del match che si protrae fino al tardo pomeriggio. Vince il primo match e si qualifica agli ottavi dove però arriva stremato ed irriconoscibile e perde 2 a 1 uscendo da un torneo che sicuramente non lo ha visto esprimersi come ormai siamo abituati a vederlo.
Matilde Paratore si presenta sul tatami già come vicecampionessa italiana, ma la tensione di questo importante palcoscenico è troppa e si fa sentire tutta. Passa da essere in vantaggio a regalare il primo posto del podio ad un’avversaria decisamente alla portata.
Aldilà dell’importante bottino di questo esordio (per tutti), torniamo a casa dopo aver vissuto un’esperienza unica ed importantissima, che ci ha messo a dura prova e ci ha anche fatto capire quali sono i punti sui quali concentrarci e continuare a lavorare per diventare sempre più forti.
Da qui e più avanti, sempre forza ronin!

