Ci presentiamo a questa seconda fase dei regionali con un vero e prorprio “plotone Ronin”.
10 atleti in gara, 7 young cadet, 3 old cadet e un master, IL MASTER!
Partiamo dai più piccoli.

Le due Mati, Masi e Paratore, si trovano nuovamente a doversi affrontare sul tatami, non avendo avversarie di altre accademie. Ormai si conoscono da anni e forse proprio per questo non riescono ad esprimersi nella maniera migliore. La tensione, dovuta anche all’amicizia che le lega, non le fa combattere in maniera pulita. Ne viene fuori un match che finisce con un solo punto di distacco e Paratore e Masi si confermano campionessa e vicecampionessa regionale.

Cosimo Sacconi arriva a questa fase da campione regionale e si ritrova in una pool da 3, direttamente in finale. Riesce a vincerla imponendosi nettamente sull’avversario e si conferma campione regionale.
Gabriel Sacconi è al suo esordio in un match a verdetto, in una pool con 7 avversari. Va in svantaggio di 3 a 0 nella prima ripresa ma con grande carattere riesce addirittura a ribaltare il risultato andando in vantaggio di 1 a 0 sul finale della seconda. All’ultimo secondo il suo avversario mette un punto con un calcio. Il match finisce in parità e i giudici assegnano la vittoria all’avversario per quanto visto nella prima ripresa. Resta comunque un ottimo esordio.

Paolo Berdusco si presenta anche lui sul tatami come campione regionale, ma stavolta l’avversario e davvero forte ed esperto. Paolo riesce comunque a fare un ottimo match, di carattere, che però lo vede perdere riuscendo ugualmente a laurearsi vicecampione regionale.
Aurora Pernice, il nostro peso piuma. Anche lei arriva come campionessa regionale e trova un’avversaria sicuramente meno esperta di lei. Mette a segno due colpi chirurgici che fanno interrompere il match alla prima ripresa, confermandosi campionessa regionale.
Passiamo ai grandi.

Flavia Sannola, si è allenata molto bene ma, davanti ad un’avversaria molto forte, riporta sul tatami quei piccoli difetti che ha anche in palestra. Viene spesso richiamata per i suoi ganci, troppo sporchi, e per i suoi low kick che eccedono nel contatto. Una sconfitta che sicuramente mette in evidenza i punti di partenza su cui lavorare per il futuro.
Abdu al suo esordio pecca forse di inesperienza e passa, comprensibilmente, tutto il match a capire come gestire fiato, distanze e forza. Ne viene fuori un match di tutto rispetto, essendo il primo, che lo vede sconfitto, anche se con forti dubbi da parte di tutti i presenti (anche di altre accademie).

Alessandro Andrei ormai è abituato a questo tipo di eventi, ma oggi proprio non c’è! Lascia una ripresa e mezzo all’avversario svegliandosi solo negli ultimi secondi dove mette punti e dove fa palesare che il match è stato praticamente regalato.

Ed arriviamo al Main Event
Si dice spesso che questo sport non smette mai di formarti e di darti la possibilità di metterti in gioco e, perché no, di divertirti. E spesso rimangono parole se non fosse che, oggi, su quel tatami, ci sale il nostro Sensei! Della serie “50 anni e non sentirli”, con un avversario sicuramente meno esperto di lui ma con 10 anni meno, ha dimostrato forse più di ogni altra volta perché è il nostro Sensei! Tattica, tecniche pulite, esperienza e gestione degli spazi lo hanno portato a vincere nettamente un match che ci ricorderemo per tutta la vita! Oggi più di sempre siamo orgogliosi di indossare la maglia della sua accademia!

In questa bellissima giornata di sport ed emozioni forti, tutti i nostri atleti, tutti, staccano il pass per la partecipazione ai campionati italiani di maggio a Jesolo.

Restate sintonizzati, e forza Ronin!!